I riti e le feste religiose

Durante il corso dell’anno vengono celebrati vari riti religiosi a cui poter prendere parte.

Il 17 gennaio, giorno in cui si festeggia S. Antonio Abate, il protettore degli animali domestici, del bestiame e del lavoro dei campi, i contadini usano far crociare i propri animali e si rinnova lo scambio dei ‘ciciotti’, un miscuglio di grano, fave secche, ceci e mais lessati.

Durante il triduo Pasquale, è consuetudine, dalla sera del giovedì Santo, dopo la rievocazione dell’ultima cena, fino al pomeriggio del Sabato Santo legare le campane, in segno di partecipazione dell’intera comunità al grande dolore della Chiesa per la Passione di Gesù Cristo. Il suono delle campane utile per scandire il tempo della giornata e per richiamare i fedeli alle funzioni religiose è sostituito con il suo della “raganella” strumento di legno che viene suonato per le strade del paese da uomini o bambini.

In occasione della ricorrenza del Corpus Domini le strade del paese vengono ricoperte da tappeti floreali che rievocano immagini religiose. I pannelli di sorprendente perfezione artistica, sono il frutto della maestria e del contributo degli abitanti del paese

Il 24-25 giugno si festeggiano San Giovanni Battista e San Vincenzo Ferreri, patroni e protettori di Opi.

La seconda Domenica di Settembre si festeggiano S.Emidio e la Madonna delle Grazie.

La Prima Domenica di Ottobre si festeggia S.Teresa e la Madonna del Rosario.

La Notte del 24 Dicembre, dopo la santa messa, tutti gli abitanti del paese si ritrovano nella piazza antistante la chiesa in cui viene allestito un grande falò in onore di Gesù Bambino, in vernacolo tale rogo è chiamato “i catozze“.